Vivere da expat a Bali: privilegio o problema?
Il nostro sguardo sull’isola
Viviamo da expat a Bali da anni, entrando e uscendo dall’isola più volte, abbastanza da vederla cambiare sotto i nostri occhi.
Siamo arrivati quando Bali era ancora poco globalizzata, quando i villaggi avevano un ritmo lento e la parola nomade digitale non era ancora diventata una categoria di business.
Poi siamo tornati. E tornati ancora.
E ogni volta Bali era sempre Bali… ma anche sempre più diversa.
Vivere da expat a Bali oggi significa abitare una contraddizione continua: spiritualità autentica e overtourism, comunità locali fortissime e gentrificazione aggressiva, accoglienza sincera e modelli occidentali importati senza filtri.
E allora la domanda è inevitabile: vivere da expat a Bali è un privilegio o un problema?
In questo articolo su come vivere da expat a Bali parleremo di:
L’esplosione del fenomeno expat a Bali
Negli ultimi dieci anni vivere da expat a Bali è diventato il sogno di migliaia di persone.
Connessione veloce, clima tropicale, costo della vita (apparentemente) basso, comunità internazionale ovunque.
Zone come Canggu, Ubud e Uluwatu si sono trasformate in veri hub per chi lavora online. Ville con piscina, coworking super curati, eventi di networking, yoga e startup culture.
Ma questa crescita ha avuto un prezzo.
E se vuoi capire cosa succede davvero nelle zone più turistiche dell’isola, ne abbiamo parlato in modo molto diretto nell’articolo su 👉 cosa succede davvero nelle zone più turistiche di Bali.
Nomadi digitali a Bali: il sogno e la realtà
Il numero di nomadi digitali a Bali è esploso, soprattutto dopo il Covid.
L’immaginario è sempre lo stesso: laptop aperto, smoothie bowl, oceano davanti.
La realtà, però, è più complessa.
Molti arrivano senza conoscere la cultura balinese, restano chiusi nella propria bolla occidentale e se ne vanno dopo pochi mesi, spesso perché il costo della vita reale è molto più alto di quello raccontato sui social.
Canggu lifestyle: comfort o copia dell’Occidente?
Il cosiddetto Canggu lifestyle è comodo, stimolante e pieno di occasioni. Ma anche molto simile a qualsiasi capitale occidentale. Ci sono brunch in stile Melbourne, corsi di breathwork, eventi in inglese, palestre hi-tech.
Molti expat a Bali si trasferiscono proprio per questo stile di vita… ma rischiano di vivere in una “bolla” completamente scollegata dalla realtà balinese.
Sono sempre di più gli expat a Bali che arrivano e dopo qualche mese da nomadi digitali a Bali se ne vanno perchè “finiscono i soldi”. Si perchè oggi una stanza in una villa a Canggu ti arriva a costare 500$ al mese, palestra, corsi di surf, brunch e tutti quegli “extra” che per un nomade digitale a Bali sono “must” alzano di parecchio il costo della vita.
Quindi vale la pena vivere da nomadi digitali a Bali a Canggu? Per me no, ma io sono vecchia e ho due figli, quindi la mia risposta è sicuramente diversa dal ragazzo che arriva qui attratto dalla movida. Quello che è importante però precisare è che la “vera Bali” non la trovi a Canggu… non più!
Canggu è tutto “male”? Assolutamente no!
Vuoi scoprire come goderti Canggu senza rimanere intrappolato nella bolla turistica? Leggi il nostro approfondimento su Canggu con i bambini e scopri attività autentiche per tutta la famiglia
Effetti del nomadismo digitale su Bali e sulla comunità locale
Vivere da expat a Bali senza porsi domande significa ignorare conseguenze molto concrete:
affitti alle stelle che spingono i balinesi fuori dai villaggi
costruzioni incontrollate di ville e resort
pressione ambientale enorme
perdita progressiva di identità culturale
Sono temi scomodi, ma necessari.
Ed è anche per questo che sul blog parliamo spesso di overtourism e turismo responsabile, perché abitare un luogo è una responsabilità, non solo un privilegio.
Ma Ubud resiste: la spiritualità intatta nel cuore dell’isola
Tra tutte le trasformazioni, Ubud è quella che ci ha sorpreso di più.
Sì, è turistica.
Sì, i prezzi sono aumentati.
Ma la comunità balinese qui è ancora fortissima.
Ogni mattina, tra un boutique hotel e un coworking, trovi offerte agli dei, processioni che bloccano il traffico, cerimonie che non sono mai messe in scena per i turisti.
Se vuoi capire cosa significano davvero questi gesti quotidiani, ti consiglio di leggere 👉 la religione a Bali spiegata semplice, perché senza quella chiave di lettura Bali resta incomprensibile.
Ubud è stata casa per noi.
Non amore a prima vista, ma un innamoramento lento, fatto di contraddizioni, Dharma e convivenze fragili tra expat e local.
Se vuoi viverla davvero – e non solo attraversarla – questi articoli ti aiutano molto più di qualsiasi guida:
Vivere da expat a Bali: privilegio o problema?
La risposta è entrambe le cose.
È un privilegio se vivi Bali con rispetto, lentezza e responsabilità.
Diventa un problema quando la tratti come un parco giochi a basso costo.
Molti expat non imparano una parola di indonesiano, non partecipano alla vita del villaggio, non restituiscono nulla alla comunità che li ospita.
E vivere qui, secondo noi, significa fare il contrario
Come essere expat a Bali in modo responsabile
Ecco alcune scelte che abbiamo fatto (e consigliamo):
- Affitta da balinesi, non solo da investitori esterni
- Partecipa alla vita del villaggio, non viverci sopra
- Sostieni progetti locali, come EcoBali, ByeByePlasticBags
- Rispetta le regole non scritte della cultura balinese
- Studia la lingua, anche solo poche parole
Vuoi scoprire se esiste ancora il turismo sostenibile a Bali o è solo marketing? Te lo racconto qui.
FAQs su come vivere da expat a Bali
Serve un visto per vivere da expat a Bali?
Sì, esistono diversi tipi: social visa, KITAS, nomad visa. Informati sempre prima, qui ho parlato ampiamente dei migliori visti per famiglia per vivere a Bali.
Vivere da expat a Bali è ancora conveniente?
Dipende dalle zone. Il Canggu lifestyle ha costi simili all’Europa. Ma in altre aree si vive bene con meno. C’è anche tutto un altro discorso da fare che esula dall’aspetto economico: vuoi scappare dalla “gabbia” della società europea? Allora secondo me non puoi dare un prezzo a questa libertà. Cerchi un posto dove vivere tra servizi e comodità? Vai oltre perchè Bali non è la risposta più giusta per te.
I nomadi digitali Bali stanno danneggiando l’isola?
Alcuni sì, inconsapevolmente. Dipende tutto dal comportamento e dall’impatto.
Come posso contribuire positivamente vivendo qui?
Comprando locale, assumendo personale balinese, evitando lo sfruttamento e integrandoti con rispetto. Contratta, sempre, ma con cognizione di causa. Tieni ben presente quali sono i loro stipendi medi, non esagerare con le tips, per non incentivare l’analfabetismo (Un dottore non può guadagnare meno di un driver, altrimenti la società va a rotoli).
Gli espatriati sono accettati dai locali?
Dipende da come ti poni. Il rispetto è fondamentale, a generalmente si! Attento però a non cadere nella trappola dell'”europeo con il portafoglio pieno” altrimenti ti vedranno come un bancomat.
Continua la lettura della nostra serie su Bali & Overtourism
oppure visita il reportage esterno di ViaggiaBali.com per una prospettiva locale.
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Ciao io sono Sara e vivo in viaggio con Matteo, Aldo e Giulia. Seguici nelle nostre avventure e scopri come i bambini sono i migliori compagni di viaggio