Perché il numero 3 è così importante a Bali
(e cosa c’è dietro la trinità balinese)
C’è una cosa che ti accorgerai subito se vieni a vivere o anche solo a viaggiare a Bali: l’importanza del numero 3 nell’induismo balinese. Il numero 3 è ovunque. Non è un caso. E’ alla base della cultura, della religione e di tantissime piccole cose quotidiane.
Quello che però spesso non si vede – perché ci si ferma alla foto instagrammabile – è che qui il tre non è solo un numero. È un equilibrio, un modo di dividere il mondo, le case, i corpi e pure le parole.
Io non smetterò mai di dirlo: non basta fare ore di fila (almeno 3 per rimanere in tema) al Tirta Temple per una purificazione se non sai neanche perché si fa o se davvero puoi farla. Sai che, per tradizione induista balinese, la purificazione dovrebbe essere fatta solo se lo decide un Mangku Balian (il sacerdote)? E che valuta il tuo stato fisico, mentale, il tuo giorno e anno di nascita per scegliere il momento giusto? Altrimenti, sarebbe come andare in Italia in vacanza e farsi il battesimo così, tanto per fare una foto.
Insomma, il mio consiglio è sempre lo stesso: viaggia, esplora, ma cerca di capire cosa c’è dietro alle tradizioni balinesi, perché sono un mondo affascinante. E il numero 3 ne è il cuore pulsante.
In questo articolo sull’importanza del numero 3 nell’induismo balinese parleremo di:
Il numero 3 nel corpo umano
Inizio da una curiosità che, se vieni a Bali, ti farà sorridere. Qui il corpo umano è diviso in tre parti: la testa, il corpo e i piedi.
La testa è considerata sacra. Per un balinese, toccare la testa di qualcuno è un gesto delicato, quasi intimo. Anche i barbieri, prima di tagliarti i capelli, ti chiedono sempre il permesso, proprio perché sanno di dover mettere le mani su una parte sacra. Il corpo è una zona intermedia, mentre i piedi sono considerati la parte più “bassa”, più impura.
Ecco, già solo in questo piccolo esempio vedi dove si trova il numero tre a Bali: nella suddivisione fisica e simbolica del corpo umano. È una delle tante sfumature dell’importanza del numero tre a Bali.
E sai perchè le donne portano le offerte sopra la testa? Perchè sono benedette con acqua santa e quindi non possono trovarsi ad un livello inferiore della testa. Se vuoi approfondire di più questo tema leggi l’articolo dettagliato sulle offerte a Bali.
La trinità balinese spiegata facile
Ora passiamo a una cosa che qui senti nominare spessissimo: la Trinità a Bali. Non pensare subito a quella cristiana, però. Anche i cattolici hanno la Trinità, vero, ma la differenza è enorme.
Per noi occidentali, la Trinità è legata al bene e al male, a una sorta di lotta tra opposti. Per i balinesi, invece, il concetto è quello di equilibrio. Tutto deve coesistere e trovare armonia.
Questa trinità balinese si chiama Trimurti:
- Brahma, il creatore
- Vishnu, il conservatore
- Shiva, il distruttore (che però non è cattivo, perché anche la distruzione serve per rigenerare)
Questi tre dèi non combattono tra loro, ma collaborano per mantenere il mondo in equilibrio. E questo equilibrio è la base dell’importanza del numero tre a Bali.
Cos’è il Trimurti
C’è una cosa che mi fa sorridere ogni volta. Spesso leggo turisti scrivere di “cos’è il triumviri” riferendosi alla religione balinese. In realtà, triumviri è una parola latina, c’entra con la storia di Roma (tipo Cesare, Pompeo e Crasso). A Bali, invece, si chiama Trimurti, e indica proprio la trinità di Brahma, Vishnu e Shiva di cui ti ho appena parlato, 3 entità che insieme creano l’Om.
Però ci sta fare confusione, perché se cerchi online a volte anche i blog scrivono triumviri. Ecco perché te lo chiarisco subito!
Il numero 3 nella vita quotidiana a Bali
Se pensi che il numero 3 a Bali si fermi ai templi o agli dèi, sbagli di grosso. Ti faccio qualche esempio pratico di dove si trova il numero tre a Bali nella vita quotidiana.
Il numero 3 nei templi
I templi balinesi hanno sempre tre zone:
- la zona più interna, sacra, dove solo i credenti possono entrare per pregare, spesso chiusa da un cancello
- la zona centrale, dove possono stare solo le persone con sarong e cintura, partecipando alla cerimonia
- la zona esterna, dove possono entrare tutti, turisti compresi, e dove spesso ci si ritrova a chiacchierare
Mi ricordo la faccia di Aldo la prima volta che gli hanno detto che non poteva entrare nella zona interna del tempio perché non aveva il sarong. È rimasto lì, incantato a spiare tra le grate, e mi ha chiesto: “Mamma, ma lì dentro abitano gli dèi?”. Ecco, anche questo è Bali.
Ora mi dirai: “Ma ovunque fuori dai templi ti danno un sarong, perchè è rimasto fuori?” La realtà è ben diversa: il sarong viene fornito solo nei templi dove vanno i turisti, altrove è considerato un sacrilegio andare al tempio senza sarong.
Il numero 3 nelle case balinesi
Anche le case hanno una tripla suddivisione. Prima di tutto come struttura:
- le fondamenta
- il corpo della casa
- il tetto
E poi lo spazio intero della casa è sempre diviso in tre:
- la parte più esterna, dove stanno animali, immondizia, utensili da lavoro
- la zona living, dove si sta insieme
- la zona più privata, con le camere da letto
Il numero 3 nelle lingue
Un’altra cosa che adoro raccontare: a Bali si parlano tre lingue diverse. Una in famiglia, una quando vai al mercato o in contesti informali, e una molto più formale da usare quando parli con qualcuno di rango più alto o in occasioni ufficiali. Non è solo questione di parole, ma di rispetto, di ruoli sociali. Anche questo è parte dell’importanza del numero tre a Bali che si infiltra nella vita di tutti i giorni.
Il numero 3 nelle zone della città
Anche le città balinesi sono divise in tre zone:
- la zona centrale più elevata, dove spesso si trova il tempio di Vishnu
- la zona intermedia, con le attività secondarie e il tempio di Brahma
- la zona periferica, dove si svolgono lavori considerati meno sacri come agricoltura o gestione dei rifiuti, e dove c’è il tempio di Shiva.
L’equilibrio balinese (e perché il 3 a Bali non è solo un numero)
Il messaggio più importante che ho imparato vivendo qui è questo: per i balinesi il tre non è solo un numero, ma la chiave dell’equilibrio.
Quando questo equilibrio si spezza – per un trauma, una malattia, un evento negativo – serve una purificazione. E no, non è una cosa che puoi decidere da solo perché lo hai visto su Instagram. Deve essere stabilita dal Mangku Balian, in base alla tua data di nascita, al tuo stato emotivo e fisico. Ma di questo ti parlo meglio qui: il rito della purificazione a Bali.
Quindi sì, puoi fare la fila al tempio, ma se non sai il motivo, non ha poi così tanto senso.
Se vuoi davvero capire Bali, guarda quante volte il numero 3 ti compare davanti agli occhi. È nelle case, nei templi, nelle lingue e nelle persone. E se vuoi portarti a casa qualcosa di più di una foto figa, prova a chiederti perché.
Ti incuriosisce capire meglio dove si trova il numero tre a Bali e l’importanza del numero tre a Bali? Continua a seguirmi: ci sono un sacco di aneddoti che voglio raccontarti!
Buon viaggio… consapevole!
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