Cosa fare a Sidemen con i bambini; là dove il tempo si è fermato
( per fortuna)
Se cerchi la Bali autentica, quella dove senti ancora il profumo delle offerte fresche al mattino e il suono dell’acqua che scorre nei canali d’irrigazione tra le risaie, Sidemen è il posto giusto. Qui ti sveglia il gallo all’alba, non i clacson. La sera si cena con vista giungla e si va a letto presto, perché dopo le 21 è già tutto buio pesto. È un villaggio sull’altopiano orientale, a un’ora e mezza da Ubud, perfetto se vuoi rallentare, lasciarti alle spalle i percorsi turistici e ritrovare il ritmo lento della vita balinese.
E lo diciamo subito: noi lo consigliamo con i bambini. Qui non ci sono pericoli, non c’è traffico, la gente sorride ancora per strada e il paesaggio sembra uscito da un libro illustrato. Non aspettarti ristoranti instagrammabili o menù fusion. Ma è proprio questa la sua forza.
Certo, ci sono anche dei contro. Pochi parlano inglese, non ci sono bancomat (portati i contanti!) e la carta qui non la usa nessuno. Ma ti assicuro che è tutto parte del viaggio. Anzi, forse è proprio quello che stavi cercando senza saperlo.
In questo articolo su cosa fare a Sidemen con i bambini parleremo di:
Cosa fare a Sidemen (senza fare troppo, finalmente)
Passeggiare tra le risaie (e restare a bocca aperta)
A Sidemen si cammina. Punto. Ma non è trekking da scalata, è quell’andare lento tra le risaie dove ogni passo è una cartolina. Ci sono due camminate che ti consiglio se vuoi perderti nel verde:
- La camminata fino al ponte sul fiume Telaga Waja: si parte dal centro del villaggio e si scende lungo una stradina che attraversa il fiume su un ponte in legno dall’aspetto un po’ traballante ma molto suggestivo. Dopo il ponte trovi un piccolo laboratorio di artigianato d’argento dove puoi fare anche una mini lezione. Se vai con i bambini, la parte iniziale è perfetta e facile.
- La Sangkan Gunung walk: è un percorso ad anello tra risaie che sembra dipinto. Si paga un piccolo ticket all’ingresso (25.000 rupie, cioè 1,50 euro circa), e se vuoi ti puoi far accompagnare da una guida del posto (molto gentili, e i bambini li adorano). La camminata intera dura circa un’ora abbondante e in alcuni punti il sentiero è un po’ wild. Scarpe chiuse e cappello, e si parte!
Il bello? Durante la nostra passeggiata abbiamo incontrato sì e no 4 turisti. Letteralmente. Questo è uno dei pochi luoghi a Bali dove ti senti ancora ospite, non cliente.
Dormire in una casa tradizionale balinese
Se puoi, evita gli hotel standardizzati. A Sidemen ci sono piccole strutture a gestione familiare che ti accolgono come fossi di casa. Noi abbiamo dormito in una casa tradizionale dove vivevano tre generazioni: la nonna che portava il cesto in equilibrio sulla testa, lo zio in sarong, i bimbi che correvano nel cortile. Solo due stanze affittate, tutte con patio e vista giardino.
A colazione arrivavano pancake alla banana, tè caldo e frutta tagliata fresca. E nel frattempo… silenzio. Solo il canto degli uccelli e l’acqua della fontana con i pesci che guizzavano nella vasca sotto la statua di Ganesh.
Questo è il nostro tipo di lusso, e ti assicuro che anche per i bambini è un’esperienza unica. Possono esplorare, osservare, fare domande e stare a contatto con una cultura che si sente viva e vera.
Il mercato del mattino (e l’odore del durian)
Alle 6 del mattino il mercato è già in piena attività. Donne con le uniformi tradizionali scelgono fiori per le offerte, si comprano papaya giganti, manghi, erbe, riso, spezie. C’è anche il famigerato durian, il frutto più puzzolente del mondo (ma i locali ne vanno pazzi). È un tuffo nella Bali di tutti i giorni, quella che non trovi nelle guide.
Il mercato è un po’ caotico, ma sicuro anche con i bambini, basta tenerli per mano nei punti più stretti. Ed è una scuola a cielo aperto: imparano i colori, i profumi, i suoni. E capiscono che sì, il mondo è molto più vasto del supermercato sotto casa.
Templi a Sidemen: spiritualità vera, senza code né biglietti
Una delle cose che ci ha colpito di più a Sidemen è il modo in cui la spiritualità fa parte della vita quotidiana. Non ci sono templi da “grandi tour”, niente scalinate da mille gradini o biglietti d’ingresso salati. Qui i templi sono piccoli, nascosti, e vivi. Ogni casa ha il suo piccolo altare, ogni famiglia prepara le offerte, e basta uscire per trovare una cerimonia in corso.
Ma se vuoi visitare dei templi veri e propri, ecco quelli che ti consiglio di vedere con calma, senza la folla dei turisti e con il rispetto che meritano:
🛕 Pura Bukit Sangkan Gunung
È il tempio più importante della zona e si trova in cima a una collina, a pochi minuti dal centro di Sidemen. Non è facile da trovare (meglio chiedere ai locali o farsi accompagnare da una guida), ma vale assolutamente la salita. Da lassù hai una vista incredibile su tutta la vallata, e spesso trovi le donne del villaggio che portano le offerte in fila, scalze, con i cesti colorati in testa.
Con i bambini è una bella esperienza visiva e sensoriale: gli odori dell’incenso, i suoni delle campane, i fiori ovunque. Solo una cosa: copri le spalle e le gambe, porta un sarong (o te lo prestano all’ingresso) e ricorda che non si può entrare se sei in periodo mestruale — è una regola tradizionale da rispettare.
🛕 I templi di famiglia
La cosa più bella? Non sono i templi monumentali, ma quelli minuscoli che trovi negli angoli del villaggio. Alcuni li troverai durante le passeggiate tra le risaie: piccole torri di pietra ornate di fiori, con statuette protette da ombrellini e tessuti in bianco e giallo. Sono templi familiari, e se ti fermi a osservare con rispetto, spesso qualcuno del posto si avvicina e ti spiega a cosa servono.
Con Aldo e Giulia ci siamo divertiti a contarli (ne abbiamo visti più di 30 in un giorno!) e abbiamo parlato del senso di appartenenza, del rispetto per la natura e della spiritualità che qui è concreta, quotidiana, mai ostentata.
Cosa visitare nei dintorni di Sidemen: la Bali orientale con driver locale
Sidemen è anche un’ottima base per esplorare l’est di Bali, quello meno turistico ma altrettanto affascinante. Noi abbiamo organizzato un tour su misura con Yoko, il nostro host, che lavora anche come autista (e ha conquistato subito i bambini!).
Ecco le tappe del nostro tour personalizzato (6 ore – 450.000 rupie, circa 26 euro):
- Tenganan: il villaggio più antico di Bali. Vive qui una piccola comunità che conserva ancora usanze antichissime. Le case ospitano laboratori artigianali e tessiture a mano. I bambini restano incantati a guardare le tessitrici al lavoro. Si entra con offerta libera e non ci sono auto all’interno.
- Puri Agung Karangasem: un antico palazzo con un grande stagno e un padiglione galleggiante. Camminare tra i giardini è molto piacevole e c’è sempre poca gente. È un ottimo modo per vedere l’architettura balinese reale e raccontare ai bambini storie di re e regni (magari con un diario MiniLonely alla mano… 😉).
- Tirta Gangga: è la tappa più famosa e un po’ più affollata, ma merita. Si cammina letteralmente sulle pietre in mezzo all’acqua tra pesci giganti e statue. I bambini si divertono un mondo e il posto è davvero scenografico.
Perché amiamo Sidemen (e perché potrebbe piacere anche a te)
Sidemen non è per tutti. Non c’è movida, non ci sono ristoranti fancy, non c’è connessione veloce. Ma c’è aria pulita, paesaggi pazzeschi, vita vera. E se viaggi con i bambini, questa è una rarità: è uno dei pochi posti a Bali dove ti rilassi davvero, anche come genitore.
Qui impari che si può essere felici con poco. Che la gentilezza non ha bisogno di traduzioni. E che la cosa più preziosa che puoi regalare ai tuoi figli è un tempo lento, pieno di silenzi, natura e scoperta.
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Ciao io sono Sara e vivo in viaggio con Matteo, Aldo e Giulia. Seguici nelle nostre avventure e scopri come i bambini sono i migliori compagni di viaggio